Data science

Viaggiare all’epoca del Covid-19: rappresentare i dati con Tableau

Dall’inizio della pandemia di Covid-19, sono stati molti gli interrogativi riguardanti gli spostamenti e i viaggi verso gli altri Paesi: quando sarà possibile uscire dai confini nazionali? E quali saranno le ripercussioni sul turismo mondiale?

Avevamo già parlato delle conseguenze del lockdown nel mondo in un nostro precedente articolo, con una dashboard che mostrava con l’aiuto di Tableau le varie misure messe in atto dai governi per contrastare il virus. Ora che l’estate è alle porte, gli effetti della pandemia sulle normali abitudini dei consumatori di tutto il mondo sono diventati evidenti, analogamente a quanto era successo nel settore GDO (qui trovi l’articolo in cui ne abbiamo parlato).

Il Nord America sta sperimentando segnali di ripresa, sebbene i mercati asiatici siano quelli che più di tutti stanno riemergendo velocemente. Il Vietnam, ad esempio, sta recuperando rispetto ad altri Paesi nell’ambito della prenotazione di voli interni. La Cina, per contro, nonostante i nuovi casi stiano tendendo allo zero da diversi mesi, resta ancora titubante per quanto riguarda una ripresa della vita quotidiana post COVID-19, soprattutto nel settore travel.

La situazione in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, in particolar modo, le restrizioni per volare da e verso località estere sono ancora molto severe. La crisi economica, che da un lato ha abbassato le percentuali di connazionali che potranno permettersi di andare in vacanza quest’anno (circa il 70% contro l’89% del 2019), ha fatto aumentare esponenzialmente le prenotazioni di soggiorni in località marittime e montuose nostrane.

Secondo un sondaggio di Italiani.coop per Robintur, il 47% dei vacanzieri quest’anno sarebbe andato all’estero. Date le restrizioni, però, il 91% rimarrà in Italia, comunque spostandosi di regione, con un aumento di chi riscoprirà le nostre montagne: in particolare i giovani, che sceglieranno questo tipo di vacanza salendo dall’11% al 25% rispetto all’anno precedente.

Tra le regioni più scelte per i viaggi estivi al Sud Italia troviamo Sicilia e Puglia, mentre le montagne del Trentino Alto Adige scalano senz’altro le classifiche del Nord.

Altro dato interessante riguarda le modalità con cui ci sposteremo per trascorrere l’estate nei luoghi di villeggiatura. A quanto sembra, la pandemia ha riportato gli italiani a spostarsi con l’auto privata (il 71% contro il 55% dell’anno precedente) verso appartamenti in affitto, di conoscenti o di proprietà, proprio come accadeva negli anni ’70. Crescono così le vacanze organizzate con parenti e amici, per riscoprire il piacere di stare insieme dopo i lunghi mesi di lockdown, e anche il budget dedicato alla scelta di strutture adeguatamente sanificate. Infatti l’84% è disposto a spendere di più per soggiornare in luoghi correttamente igienizzati e possibilmente green, con un occhio di riguardo alla salvaguardia di salute e ambiente.

Rappresentare i dati con Tableau

Abbiamo raccolto i dati riportati qui sopra in una semplice visualizzazione con Tableau:

I numeri del settore, come si vede, sono incoraggianti ma di certo non all’altezza degli anni passati. Si sta verificando senz’altro una ripresa costante ma il vero successo sarebbe tornare a pieno regime intorno ai mesi primaverili del 2021.

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